Il Nord Italia concentra la rete cicloturistica più sviluppata del paese: dalle piste alpine del Trentino-Alto Adige ai lunghi tracciati pianeggianti della Pianura Padana, dalla costa adriatica del Veneto ai percorsi lacustri di Lombardia e Piemonte. Secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale del Turismo, il cicloturismo nel Nord Italia genera ogni anno una spesa turistica stimata tra 2 e 2,5 miliardi di euro, con una crescita costante dal 2018.
Ciclovia del Sole (EuroVelo 7)
La Ciclovia del Sole è il tratto italiano dell'itinerario europeo EuroVelo 7, che collega Capo Nord a Malta attraversando l'Europa centrale. Il percorso italiano attraversa in verticale la penisola da nord a sud, partendo da Verona e raggiungendo Napoli attraverso Bologna, Firenze e Roma.
Lunghezza totale del tratto italiano: circa 1.300 km. Dislivello cumulativo: variabile tra le tappe pianeggianti della Pianura Padana (da Verona a Bologna: circa 350 km con dislivello positivo inferiore a 200 m) e i tratti appenninici (da Bologna a Firenze: circa 110 km con dislivello positivo di circa 1.400 m).
Stato del percorso a maggio 2025: il tratto Verona–Bologna è quasi interamente su piste ciclabili o strade a bassa percorrenza. Il tratto appenninico presenta ancora circa 30 km su strade statali senza protezione dedicata. Il tratto toscano tra Firenze e Siena è in buona parte su strade bianche e sterrate.
Ciclovia Alpe Adria (EuroVelo 9)
La Ciclovia Alpe Adria collega Salisburgo (Austria) a Grado (Friuli Venezia Giulia) percorrendo le Alpi orientali e la pianura friulana. È uno degli itinerari cicloturistici più utilizzati in Europa: nel 2023 sono stati registrati circa 250.000 passaggi nel solo tratto austriaco, con una quota significativa di turisti provenienti da Germania e Paesi Bassi.
Lunghezza del tratto italiano: circa 170 km da Tarvisio a Grado. Caratteristiche: il percorso segue in gran parte il tracciato di una ferrovia dismessa, con un fondo asfaltato o in asfalto compresso e un dislivello in discesa quasi costante (da Tarvisio a 800 m s.l.m. fino al livello del mare a Grado).
Infrastrutture: lungo il tracciato sono presenti stazioni di sosta con punti di rifornimento d'acqua ogni 15–25 km, strutture ricettive certificate per ciclisti (hotel, B&B e campeggi con rimessa bici, kit riparazione e asciugatura indumenti) e punti di noleggio bici a Tarvisio, Pontebba, Venzone e Gemona del Friuli.
Percorsi lacustri: Lago di Garda, Lago Maggiore, Lago di Como
I grandi laghi del Nord Italia offrono percorsi cicloturistici di durata e difficoltà molto variabili, adatti sia a cicloturisti con esperienza che a famiglie con bambini.
Lago di Garda
La circumlacuale del Garda è un percorso parzialmente completato: il tratto occidentale (Gargnano–Riva del Garda) è rimasto a lungo incompiuto per via della galleria di Limone sul Garda, inaugurata come pista ciclabile nel 2021 e diventata subito uno dei tratti più fotografati d'Italia. Il giro completo del lago misura circa 160 km con un dislivello cumulativo di circa 1.200 m. Alcuni tratti sul versante orientale (Brenzone, Malcesine) prevedono ancora percorsi su strade statali frequentate.
Lago Maggiore
Il periplo del Lago Maggiore è lungo circa 130 km e presenta caratteristiche molto eterogenee: il tratto piemontese (Arona–Verbania) dispone di una buona rete ciclabile in parte dedicata; il tratto lombardo è più discontinuo; il tratto svizzero (Locarno–Luino) è quasi interamente su percorso ciclopedonale dedicato. Il dislivello complessivo è contenuto, con alcune pendenze significative nei tratti collinari.
Lago di Como
Il percorso intorno al Lago di Como è il più tecnico tra i tre principali laghi lombardi, con tratti su strade strette e molto trafficate in estate. Il ramo orientale (Lecco–Varenna–Colico) è più adatto al cicloturismo rispetto al ramo occidentale (Como–Bellagio), dove la densità di traffico nella stagione estiva rende il percorso poco confortevole senza attrezzatura adeguata.
Piste ciclabili del Trentino
La Provincia Autonoma di Trento ha sviluppato una delle reti cicloturistiche più dense d'Italia, con circa 900 km di percorsi segnalati. Il fulcro della rete è la Ciclabile della Valsugana, che collega Trento a Bassano del Grappa attraverso il Lago di Caldonazzo e il Lago di Levico: circa 100 km quasi interamente pianeggianti su pista dedicata.
Tra gli altri itinerari di rilievo: la Ciclabile dell'Adige (Trento–Rovereto–Verona, circa 80 km), la Ciclabile della Val di Non (tratto tra Cles e Dermulo, circa 20 km con fondo in terra battuta compattata) e i percorsi della Val di Fiemme e della Val di Fassa, di carattere alpino con dislivelli significativi ma panoramiche eccezionali.
Ciclovia del Po
La Ciclovia del Po è uno dei tracciati pianeggianti più lunghi d'Italia: dal Monviso alla foce nel delta veneto, per circa 700 km totali. Il tratto più frequentato è quello tra Piacenza e il delta, dove la pista si sviluppa sugli argini del fiume con un fondo sterrato o ghiaiato. Non è un percorso adatto a biciclette da corsa con pneumatici sottili; richiede gomme da almeno 35 mm di larghezza.
Servizi: la rete di ostelli e strutture certificate "Bike friendly" lungo il Po è in espansione, con circa 80 strutture censite nel 2024 dalla rete EuroVelo. Il delta del Po (province di Ferrara e Rovigo) offre una concentrazione di attrattive naturalistiche e percorsi secondari che lo rendono la destinazione cicloturistica più visitata della pianura padana.
Periodi di percorrenza consigliati
- Alpe Adria: giugno–settembre. Da evitare in agosto nelle settimane centrali per l'alta concentrazione di ciclisti sul tratto friulano.
- Percorsi lacustri lombardi: aprile–giugno e settembre–ottobre. L'estate porta un traffico motorizzato molto elevato sulle strade secondarie.
- Piste del Trentino: maggio–ottobre per la Valsugana; luglio–agosto per i percorsi alpini in quota.
- Ciclovia del Po: aprile–maggio e settembre–ottobre. L'estate in pianura padana è spesso caratterizzata da temperature elevate e afa.
- Ciclovia del Sole (tratto nord): maggio–ottobre. Il tratto appenninico può presentare ghiaccio fino ad aprile nelle ore mattutine in quota.
Fonti: EuroVelo · Trentino Tourism – Rete ciclabile · FIAB – Ciclovie nazionali